22/03/2010
Terremoto Haiti. I primi progetti di ricostruzione con il contributo del Credito Cooperativo

Agire Onlus e la Fondazione Francesca Rava, le due organizzazioni che il Credito Cooperativo ha individuato come “terminali” delle risorse raccolte attraverso la rete delle BCC e CR a favore delle popolazioni di Haiti colpite dal terremoto del 13 gennaio scorso, hanno presentato i progetti realizzati e quelli in fase di realizzazione, con un primo bilancio delle somme raccolte. A fine febbraio 2010, l’ammontare complessivo della raccolta fondi di Agire Onlus e della Fondazione Francesca Rava aveva raggiunto la somma di circa 20 milioni di euro. A tale cifra ha concorso anche il Credito Cooperativo attraverso contributi di soci, amministratori, dipendenti e semplici clienti. Questo, nel dettaglio, l’impegno delle due associazioni.

Agire. Le 11 organizzazioni non governative che compongono l’associazione Agire, attualmente, gestiscono la distribuzione di migliaia di razioni alimentari, 7.600 rifugi temporanei nei campi profughi per dare riparo ad oltre 40 mila persone, curano il reinserimento nei processi educativi di 21 mila bambine e bambini, hanno curato la ricostruzione di 15 strutture comunitarie (scuole, orfanotrofi e centri sanitari). Il Comitato Etico di Agire ha presentato e discusso i programmi dei prossimi interventi e approvato l’assegnazione dei fondi raccolti. In particolare, ad ogni singolo progetto sono stati stanziati in via preliminare fondi per un milione e duecentomila euro. Ed è stato stabilito che, a seguito di una verifica finale delle somme raccolte, si procederà a una seconda assegnazione sulla base di proposte di ampliamento dei singoli progetti. Complessivamente, questi utilizzeranno il 12% delle risorse per iniziative alimentari, l’8% per le cure mediche, il 6% per ricoverare gli sfollati, il 12% per l’acqua potabile, il 3% per la riduzione del rischio in caso di nuovi sismi, il 31% per la ricostruzione e il 16% per altre operazioni connesse. Nello specifico, ogni organizzazione partner miscelerà queste percentuali a seconda delle principali finalità del proprio progetto.

Fondazione Francesca Rava. Prosegue anche l’impegno della Fondazione Francesca Rava, presente in Haiti da oltre 20 anni, sotto la guida di Padre Richard Frechette, americano, sacerdote e medico chirurgo in prima linea nei quartieri più degradati della capitale per sostenere i numerosi progetti avviati. In particolare: la gestione di una casa orfanotrofio che accoglie 600 bambini orfani e di scuole di strada, con 6 mila bambini che ogni giorno ricevono cibo, istruzione, cure mediche venendo così sottratti a prostituzione, droga e lavoro minorile. Il fiore all’occhiello della Fondazione è comunque l’ospedale pediatrico realizzato con fondi esclusivamente italiani; a questo si aggiungono la clinica mobile che ogni giorno si reca negli slums (baraccopoli) di Port au Prince e la Casa dei Piccoli Angeli, il primo Centro di Riabilitazione per bambini disabili del Paese. Non sono marginali, infine, le risorse umane ed economiche che vengono assorbite dai programmi di distribuzione alimentare e di soccorsi d’emergenza nelle aree più colpite dalla povertà.

www.agire.it
www.nphitalia.org

 


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