21/04/2011
Il Credito Cooperativo a sostegno delle filiere agroalimentari

Dal dicembre 2000 al giugno 2010 lo stock di credito erogato dalle Banche di Credito Cooperativo al settore agricolo ha raggiunto i 7,3 miliardi di euro. Questo uno dei dati emersi il 12 aprile scorso durante il workshop “Sistema di offerta del Gruppo bancario Iccrea alle filiere agroalimentari” organizzato da Banca Agrileasing. Il seminario è stato infatti l’occasione per presentare i prodotti offerti dal Credito Cooperativo alle Pmi nell’ambito del settore agroalimentare.

Negli ultimi anni la vocazione delle BCC al sostegno del settore agroindustriale si è rafforzata a livello quantitativo e qualitativo, come messo in evidenza da Enrico Duranti, Direttore Generale Banca Agrileasing. Nello stesso arco di tempo il peso delle BCC nel finanziamento al settore agricolo è passato dal 10,4% del 2000 al 17,6% del 2010.

Numerose le iniziative che Banca Agrileasing sta realizzando in questo settore: il monitoraggio degli strumenti per le filiere agro-alimentari (Piani di Sviluppo Rurale e Programmi Integrati di Filiera), la garanzia Società Gestione Fondi per l’Agroalimentare (SGFA), la programmazione di eventi formativi sulla Rete/Aree specifici, la sottoscrizione della nuova Convenzione BAL/Fondosviluppo con ampliamento prodotti/servizi e garanzie a supporto, il proseguimento iniziative info-formative sulle BCC fino ad arrivare alla partecipazione al Vinitaly dal 7 al 10 aprile scorso.

Il sostegno del Credito Cooperativo al settore agricolo e al territorio si concretizza anche attraverso BIT Spa, Servizi per l’investimento sul territorio, che costituisce un centro operativo di competenza del Credito Cooperativo per fornire supporto specialistico agli operatori del settore Ambiente, Agricolo e Agroalimentare. Mauro Conti, Direttore Generale di BIT Spa, ha rilevato i punti di forza dell’industria agroalimentare, gli alti livelli di approvvigionamento e gli standard elevati di sicurezza, mettendo in evidenza il tema del fatturato totale dell’industria italiana che risponde in maniera positiva alle esigenze di mercato, malgrado gli eventi contingenti e le problematiche di gestione del rischio.

Tra gli ospiti intervenuti al seminario, Denis Pantini di Nomisma Agroalimentare, che ha esposto le prospettive di sviluppo e le riforme del PAC, sottolineando le criticità e i ritardi di competitività delle imprese agroalimentari italiane, e Maurizio Gardini, Presidente di Fedagri – Confcooperative. Gardini ha sottolineato il ritardo strutturale delle imprese agricole, individuando nella “filiera” il concetto chiave per apportare un cambiamento. Centrale il tema della concentrazione e dell’aggregazione dell’offerta e quindi la consequenziale necessità di una filiera corta. Fondamentale, inoltre, il posizionamento delle aziende agricole non solo sui mercati locali ma anche e soprattutto sui mercati internazionali.

www.agrileasing.it

www.bit-spa.it

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