10/06/2011
Assopopolari e Federcasse: insieme per la cooperazione bancaria

La crisi finanziaria ha dimostrato come il pluralismo del sistema bancario abbia dato un contributo fondamentale per affrontare i momenti di debolezza e le necessità di credito delle PMI e delle famiglie, permettendo agli istituti che, come le banche cooperative, si ispirano a principi di solidarismo e sussidiarietà, di continuare a sostenere l’economia reale e i territori di riferimento.

Da sempre, Banche Popolari cooperative e Banche di Credito Cooperativo rappresentano nel nostro Paese un riferimento sicuro e affidabile per le necessità di credito delle PMI e delle famiglie. Pertanto, sulla base dei valori comuni e nel rispetto delle proprie identità ed autonomie, Federcasse e l’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari (Assopopolari) hanno concordato di sottoscrivere un Patto di Consultazione e collaborazione permanente, al fine di rafforzare e valorizzare ulteriormente la funzione di rappresentanza e di tutela dei valori e degli interessi delle banche cooperative italiane, istituzionalmente svolta dalle due Associazioni di categoria, al fine di svilupparne il ruolo di “parte sociale” nei confronti dei vari interlocutori esterni.

“È nello spirito di servizio verso territori, soci e clienti – ha detto il presidente di Assopopolari, Carlo Fratta Pasini  – che le due realtà rappresentanti le anime della cooperazione bancaria del nostro Paese hanno deciso di mettere a fattor comune le rispettive conoscenze, competenze e capacità organizzative e di estendere i rispettivi sistemi di relazioni con le istituzioni italiane, comunitarie ed internazionali nonché con gli organismi di rappresentanza del movimento cooperativo”.

“Questa iniziativa si inserisce nel processo in atto di rafforzamento delle forme di rappresentanza e delle reti di imprese e valorizza la funzione delle banche di territorio particolarmente necessaria in questa delicata fase congiunturale” ha sottolineato il presidente di Federcasse, Alessandro Azzi, ricordando il generale riconoscimento della funzione anticiclica e di sostegno all’economia reale da parte delle piccole banche.

Oggi le Banche Popolari cooperative e le Banche di Credito Cooperativo costituiscono i due tipi di intermediario diversi dalla “Banca Spa” ammessi nell’ordinamento italiano, entrambi caratterizzati dalla governance democratica che si basa sui principi del voto capitario, del limite al possesso azionario e del gradimento per l’ammissione a socio.

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